Vennero i passi

Vennero i passi
come invitati ad una festa in campagna
su ciottoli lisci di ghiaia
in ogni direzione ed in ogni tempo
erano lì per dare forma al sentiero,
non per guidare i viandanti.

Vennero i passi
sull’uscio ventoso e chiaro di legno
come sorrisi sofferti
sospinti da fragili eventi, accolti
in un freddo sepolcro di intenti
e di spiriti spenti.

Vennero i passi
come fogliame spezzato,
nella sala da ballo gli ottoni
generavano note di vento
e spirali di archi avvolgevano i fianchi
in un lento.

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