L’ignorato
Mi ostinerei
ad occupare nuovi spazi
in sguardi interminabili tuoi
di pochi secondi e non destinati a me.
Non credo
a niente:
la bava alla bocca
sgorga sulle foglie
di questo nuovo
posto vuoto
in cui sorseggio
la mia insonnia.
E non passa
mai
il tuo occhio che mi ignora.
Vorrei soltanto
bastare più di un’ombra.
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