Bastava un salto
Gli spettri dietro ai cancelli
al mio passare stendevano le mani
urlavano parole antiche (riferite al passato)
Come lance trafiggevano il cuore
Una voce dall’alto diceva
- Presto fuggi -
Ascoltavo immobile, alla fine dei cancelli,
il vuoto, nero, un salto bastava
a vivere nel nuovo.
Sangue sulla mia pelle,
lingue dai cancelli leccavano
la mia carne a consumarla
e ossa ricoperte di pelle a brandelli
ero uno spettro dietro ai cancelli,
gridavo parole antiche alla vita.
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