Bastava un salto

Gli spettri dietro ai cancelli

al mio passare stendevano le mani

urlavano parole antiche                             (riferite al passato)

Come lance trafiggevano il cuore

Una voce dall’alto diceva

- Presto fuggi -

Ascoltavo immobile, alla fine dei cancelli,

il vuoto, nero, un salto bastava

a vivere nel nuovo.

Sangue sulla mia pelle,

lingue dai cancelli leccavano

la mia carne a consumarla

e ossa ricoperte di pelle a brandelli

ero uno spettro dietro ai cancelli,

gridavo parole antiche alla vita.

torna a Filomena Izzo

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline