Ebe

Sembravi persa
dentro
chissa’ quali sogni,
il corpo
abbandonato, indifeso.
Per un attimo
……
assenza d’emozioni
poi il vuoto,
le ore
di quella prima notte
volano.
Una sigaretta
dopo l’altra
nasconde il tremito
delle mie mani.
Guardo le stelle
che tu non vedrai piu’.
E mi racconto di noi
……
come in un film
scorrono i ricordi.
Il giorno
si sveglia lentamente
e con esso
affiora intero
il mio dolore.
L’amica
fiera e generosa
pigra
al primo raggio di sole
complice e allegra
che ad ogni legame
seppur breve
non dava mai
un senso di fugacita’
non abbandonera’
piu’
i suoi sogni.
Il giorno
mi porta certezze
a cui non posso
oppormi.
Con passi pesanti
esco con te
per l’ultima volta
e gia’ conosco
la nostalgia

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1 commento su Ebe

da Eddi

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Il sentimento dell’amicizia in questa poesia è intriso di una vitalità direi eterna, seppur descritto attraverso una vicenda di morte, di perdita; Marilena Prosperini, con uno stile delicato e allo stesso tempo incisivo, come luce su lastra fotografica, ci lascia una testimonianza della possibile immortalità dell’amore che tutto muove.