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Nel Tuo giardino piu' intimo
metti la pianta
che sembra promettere di piu'.
Ogni giorno abbine cura,
con tenere parole e fresche gocce d'acqua,
nella terra del sentimento,
i Tuoi sacrifici per concime.
Sostienila finche' non riuscira' da sola,
da tutte le erbacce tienila libera
e toglile quelle rare foglie secche
che pure verranno.
Illuminala sempre col sole del Tuo desiderio
e dalle respiro muovendoti intorno.
Se avrai un po' di fortuna,
verra' il momento che la Tua pianta
sara' per Te ombra e, un suo ramo,
forte Tuo bastone,
alimento per Te il suo frutto,
e i semi, speranza
per chi dopo Te vivra'.
Se la Tua pianta secchera',
nonostante l'amore che hai dato,
sarai naturalmente molto triste
ma il cuore sapra' quanto hai fatto
e starai meglio di chi
non ha nemmeno provato
La semplicita' sara' l'unico modo che abbiamo per districare la matassa che noi, con la nostra tecnologia e la nostra
burocrazia esasperate, abbiamo tessuto fino a strangolarci, asfissiarci piano piano ognuno lontano dagli altri e da
se stesso.
Il Pellicano Nero, pur attenendosi ad un italiano elegante e rigoroso, usa per "Il Tuo Giardino" un
linguaggio semplice e chiaro.
La chiarezza sara' l'unico modo che abbiamo per trovarci, noi che sappiamo, in fondo,
il rischio che sta correndo l'intera umanita'.
La poesia sostanziale, semplice e chiara e' un appello ad una rivoluzione
interiore, l'unica arma che abbiamo per combattere la follia istituzionalizzata, ed uno stimolo ad una comunicazione
non filtrata e contaminata. [Edvige de Angelis]
La poesia del Pellicano respira. A volte anche con qualche affanno, qualche aggettivazione di troppo, ma e' viva!
Respira...scivola leggera e vera con semplicita' e spirito di osservazione. Dalla coscienza del proprio giardino
interiore (non e' da poco in un'epoca in cui l'uomo e' poco avvezzo all'ascolto delle altrui esigenze, figuriamoci
delle proprie) alla cura delicata della pianta che meglio promette.
Il segreto nella riflessione che suscita
la chiusa: e' possibile fallire; non e' nella ricompensa futura e promessa il compiersi dell'attenzione e cura per
la vita, ma nella vitalita' stessa. [Valerio Pianella]