Distanza

Ferma distanza, cresco percosso l’animo
in concessi dinieghi, quasi precorro
il passo in stanze di pazzi:
sono straniero in terra materna.
Disteso sulla schiena, il sole
della mia terra
secca lo sguardo, non scalda
il corpo.
Per quale scherzo raro,
nato lontano dalla mia gente,
alla mia gente – i poeti –
non so tornare?
Per quale volta celeste
sono costretto ad ascoltare
parole che non comprendo?
Dell’inumana specie
la maggioranza
con compassione osservo:
ad essi il dolore
dei miei occhi vivi
spaventa;
ad essi l’amore
dei passi miei leggeri
e’ insostenibile.

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