Fabio Martini

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Sono Fabio Martini, poeta e narratore in rete, ideatore e curatore di svariate collane per il marchio editoriale de “L’inedito letterario” de “L’associazione culturale l’inedito”. Collaboratore di alcune case editrici minori. Fondatore dal 2009 del gruppo fb “L’inedito rivista letteraria” poi trasformatasi nel 2016 in “L’inedito associazione letteraria” ed infine dal 2018 proprio ne “L’inedito letterario” di cui sopra.

Appassionato partecipe della vita intellettuale sul web nel quale curo svariate attività, tra le quali quella di scouting, editor, editore, curatore letterario, coordinatore in generale di produzioni cartacee dal sito www.lineditoletterario.com e responsabile di riferimento della rivista “L’inedito rivista letteraria” online e cartacea.

Franco Fabio Santoro Malino è il mio nome, Martini uno pseudonimo tra i matronimici di cui mi appropriai nel ‘96 divulgando urbi et orbi le mie poesie in rete su Scrivi.com, eppure già scrivevo da sempre; che chissà un giorno non scelga di tornare al mio cognome esteso.

Diversamente la mia data di nascita è proprio metà ‘59, a Genova, città di mare e di gente un po’ così, parsimoniosa in tutto, dal denaro, alle parole, alle tristezze, alle allegrie; insomma mai di troppo da quelle parti.

Titoli di studio a piramide conclusa, non dispensabili qui per l’arte che cimento, dove contano sentimento, stesura e verso.

La poesia più datata, inserita nella prima raccolta “Una prosa in versi” – autoprodotta, nel 2005 è “Rosita”, scritta a 16 anni, poi arrivò “Isola nella corrente” dedicata ad Hemingway che chiude la seconda raccolta di trenta poesie dal titolo “Sotto questo cielo blu” – anch’essa in autoproduzione nel 2009 – quindi allo stesso modo “Sbriciolando monumenti dal tempo” nel 2012 con altre trenta poesie.

Infine, dopo un periodo dedicato alla prosa con l’uscita di una raccolta di racconti “Una storia piena di ombre” nel 2006, “Storie di profumi e di sogni” nel 2008 e “Pendule papies de mais” nel 2011,  il romanzo “Il diario di Zero” nel 2010 in autoproduzione, “I gradini del tempo” nel 2013 con Cassandra edizioni, quindi “La casa senza fondamenta” con Epigrafia edizioni 2017.

Ora, proprio in quest’anno 2019, esce – edito da “L’Inedito” – l’opera poetica completa, che raccoglie le precedenti sino alle ultime, dal titolo complessivo di “Terra di confine”.

Vivo la mia vita tra Italia e Spagna per affetti, per lavoro e molto spesso nei miei versi ci sono richiami a quel mondo, tra i quali i natali di mio figlio, la buona Spagna laboriosa de los Campos de Castillas e ciò che ancora riesce a farmi commuovere: il suono di una gaita davanti all’oceano o un canto gitano.

Ebbene io vivo anche lì, e sempre ne parlo, perché la ricchezza sta nelle esperienze accumulate e nel sistema di ridistribuirle magari verso dopo verso, rigo dopo rigo ed lo faccio proprio così, attraverso le poesie, la scrittura in prosa e la vita mia quotidiana, fatta di vita sociale, di scrittura e di lettura ma curiosa e divertita.

Poesie

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