Raffaele Saba

Raffaele Saba, nato a Ghirlarza (OR) nell’ottobre del 1959. L’autore dedito da anni anche alla scultura e alla pittura è Accademico d’onore nelle classi delle Arti dell’Ateneo Internazionale degli Empedoclei di Scienze Lettere ed Arti in Agrigento. Il suo impegno culturale intreccia le arti visive a quelle scritte, l’una imprescindibile dall’altra, ed è così che nasce tutta la sua opera.

Raffaele Saba nelle sue liriche accompagna il lettore per mano lungo il percorso, a volte in salita, del poeta. Con parallelismi aulici e letterari è in grado di aprire le porte della mente lasciando spazio alla libera interpretazione personale dei versi.

Si susseguono in un dolce andare e tornare di elogi alla vita e scorci di natura, intrecciati con maestria alla malinconica visione del poeta che vede ciò che agli altri sfugge, e che pone l’accento sulle figure dimenticate del quotidiano.

Nei versi di Saba il quotidiano diventa oggetto e soggetto di movenze liriche che scuotono l’anima, così che le sue strofe riescono a far assaporare con semplicità ogni singola parola, scelta con accurata maestria.

Poesie

Valutazione tecnica stilistica del poeta

Raffaele Saba struttura i suoi versi con una competenza tecnica inusitata al giorno d’oggi dove l’attitudine alla simmetria, al verso, alla rima ed alla rispondenza delle assonanze e consonanze sono un mero miraggio riuscendovi, per quanto è dato di vedere dalle produzioni presentate a concorso, sia nelle strutture più plastiche e levigate a rime alternate, sia in quelle a verso libero dove permane indefettibilmente il marchio del ritmo e dell’afflato prosodico sempre omogeneo e mai scomposto. Contenutisticamente egli esplode tutta la sofferenza e l’ansia di poeta, genitore e maschio nell’empito gravido di nostalgia verso le entità perdute o in fase di distacco, siano esse la poesia in sé, una figlia che convola a nozze, una donna che ci ha lasciato lasciando vibrare in tutti i suoi versi omogeneamente l’anelito verso ciò che possa trascendere la quotidianità più materiale e deprimente.

Mariano Grossi

Mariano Grossi, nato a Bari il 18.07.1955, vive ed opera a Bari. Già Ufficiale dell’Esercito, transitato di recente nella posizione di ausiliaria.

Laureato in Lettere Classiche presso la locale Università, è autore di un articolo sull’“Esordio del Mimiamo VI di Eronda” pubblicato nel 1984 sulla rivista specialistica “Rheinisches Museum für Classischen Philologie”.

Numerose le partecipazioni a concorsi letterari con poesie in lingua italiana e vernacolo, con premi in tre edizioni del Concorso Letterario Internazionale “Città di AVELLINO” (“Fede di madre”,“Impalpabile abbraccio”, “U tiimb d l cerase”).

E’ stato recensito in riviste specialistiche quali ”Imperial” e “Avanguardia” ed alcune sue poesie hanno trovato spazio nelle antologie “Fiori e Amori” e “Le Stagioni” della Casa Editrice “Barbieri” di MANDURIA (TA).

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